... un'italiana per caso
A volte non ci rendiamo conto del bene che vogliamo alle persone importanti... bisognerebbe ricordarsene più spesso e vivere!
Questo l'ho finito oggi dopo un momento buio... forse ha le braccine troppo magre ed è un pò rigida!!
Serata - Sola al concerto gratis di Branduardi perché lo hanno fatto all'interno dell'Abbazia alla quale potevano accedere solo un tot di gente metà delle quali "autorità". Prevedibile era il fatto che ci sarebbe stata folla e vedere il concerto da una specie di schermo non è stato il massimo!! Uffa 
Periodo di rivalutazione di alcune cose riguardo me stessa, capire seriamente quello che voglio dalla vita
Questa settimana ho spesso parlato francese e lo capisco anche (forse lo capisco più che parlarlo perché non sono fluida nel parlare!!). Ho partecipato allo stage con Vincent Coupret (animazione) e Bruno Brindisi (fumetto).
La cosa più bella, oltre all'avere disegnato quasi sempre, è stato l'albergo a 4 stelle (mai stata in un albergo a 4 stelle). Ho mangiato benissimo... in Italia. In Francia non tanto.
La cosa più brutta: quella specie di saccentone che si spaccia per giornalista e che ha deciso ciò che io penso del fumetto. Quando qualcuno mi è antipatico, ancora non riesco a nasconderlo solo che non potevo rispondergli "male".
Tornando a casa (oggi) sono passata a Torino Comics ma non è un granché!!
Perle di Saggezza: Non c'è niente di più sconveniente per un ragazzo dell'essere tirchio!!
Caro Blog,
ho appena finito di mettere a posto il mio book: riguardando delle cose che ho disegnato poco tempo fa, ho preso coscienza, veramente, delle ingenuità assolutamente da correggere delle quali non mi rendevo conto al momento del lavoro. Me ne rendo conto e "stravolgerò" tutto anche perché quel modo di disegnare riguardava un periodo della mia vita, poi si va avanti e si cambia.
Poi, ho rivisto delle cose che avevo disegnato qualche anno fa, nel 2003 circa, e che ho avuto il coraggio di presentare alle fiere!!! Di buttarle mi dispiace però sono veramente improponibili. Qualcosa di buono c'era. Grazie a Dio, ho seguito più me stessa!
...non ho da aggiungere altro...
Restò - appena sbucato all'aperto - sbalordito. Il carico gli cadde dalle spalle. Sollevò un poco le braccia; aprì le mani nere in quella chiarità d'argento.
Grande, placida, come in un fresco, luminoso oceano di silenzio, gli stava di faccia la Luna.
Sì, egli sapeva che cos'era; ma come tante cose si sanno, a cui non si è dato mai importanza. E che poteva importare a Ciàula, che in cielo ci fosse la luna?
Ora, ora soltanto, così sbucato di notte, dal ventre della terra, egli la scopriva.
Estatico, cadde a sedere sul suo carico, davanti alla buca. Eccola, eccola là, eccola là, la Luna... C'era la Luna! la Luna!
E Ciàula si mise a piangere, senza saperlo, senza volerlo, dal gran conforto, dalla grande dolcezza che sentiva, nell'averla scoperta, là, mentr'ella saliva pel cielo, la Luna, col suo ampio velo di luce, ignara dei monti, dei piani, delle valli che rischiarava, ignara di lui, che pure per lei non aveva più paura, né si sentiva più stanco, nella notte ora piena del suo stupore.
Ciàula scopre la luna
oggi ho rispolverato questa novella: una descrizione senza parole, gustata fino all'ultimo!